Pare, si mormora, si vocifera…

…che tutto stia tornando normale.
Chiaro segno ne è il fatto che son riuscita a mostrare le chiappe ancora una volta alla vicina incredula mentre entrambe stendevamo il bucato.
(per i non al corrente dei fatti: Villa Balorda è una comune deborghesizzata. Da Aprile a Novembre ci si gira pressochè nudi, ora in Gennaio una maglia è consentita. Ma le mutande sono un’altra storia…come i vicini hanno ben presto realizzato).
Tutto torna normale. Forse.
Dopo un anno esatto.
Un anno fa c’era un volo di andata e ritorno in giornata. Un volo volato tante volte, ma farcito di giorni trascorsi lì.
La farcitura di quel *preciso* volo, invece, è stata una specie di trance già vissuta. Il corpo che si muove in maniera apparentemente normale, la mente, scollegata da tutto, che registra volti, voci, fatti, in un nastro che svolgerà più avanti, punteggiato di stelle di David. Tanto sole, anche allora, come *allora*. Sole che illuminava una montagna abruzzese che da quel momento sarebbe stata il suo panorama dalla finestra di casa.
Strana coincidenza che oggi, 2005, nello stesso giorno si celebri una giornata di lutto mondiale.
Strana.
O forse no.
[Tumbling down the rabbit hole]
Buio.
Denso e claustrofobico.
Più cerco di spalancare gli occhi e più me li ritrovo invischiati in una sensazione appiccicosa di palpebre incollate.
Niente risponde ai comandi, gambe, braccia, collo, inamovibili. La stessa capacità di movimento che avrei sulle membra di qualcun altro.
Buio.
Di qui non si passa.
Intuizione di movimento, come pipistrelli in una grotta, io più cieco di loro.
E un vago senso di panico e allarme che cresce.
Suoni ovattati, niente che possa aiutarmi a capire.
E improvvisamente una voce distorta che parla di ora del decesso.
Ora del decesso?
L’allarme che cresce. Decesso?? CHE COSA è successo a CHI??!
Sudore ghiacciato che mi sento addosso senza che vada da nessuna parte.
Come un sudario.
CHE CAZZO STA SUCCEDENDO??
Quattro sensi ipervigili per supplire al quinto mancante, galleggiano nel buio alla ricerca di indizi.
Rumori.
Stridenti.
Il Caos, quello con la C maiuscola. Mi trascina nel vortice di un’apparecchiatura fantascientifica che non ho mai disegnato. Mi ricorda l’intro di un pezzo dei Dire Straits, che qualcuno una volta ha associato a un parto. Lo stesso casino, presumibilmente, gente che urla, concitazione, strappi, lacerazioni impreviste ed inevitabili. Caldo, freddo, caldo, non respiro, lampi!, mi manca l’aria, trattengo il fiato, lampi! Datemi un muro su cui pestare la testa, cazzo! Mi rannicchio cercando di ripararmi dall’immensa centrifuga in cui qualcuno – ma chi?? – mi ha gettato per errore. Acceleracceleracceleraccelera e.
Improvviso senso di leggerezza.
Ritrovo i miei movimenti in qualcosa che sembra assenza di gravità.
Il buio adesso è punteggiato di microscopiche luci, che si fanno vicine e pulsanti.
Fluttuo frastornato cercando di capire che diavolo è successo.
Una specie di balzo iperspaziale.
Sono nato.

 

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One thought on “Pare, si mormora, si vocifera…

  1. SteelRain ha detto:

    solo questo: :bumbum:

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