[in the bleak midwinter]

Ci giunge notizia che il Palazzo d’Inverno sta per chiudere.

I suoi abitanti si ritroveranno presto senza un tetto,

ma mica si lasciano scoraggiare da così poco.

 

Anzi.

 

In perfetto stile “Weddings and Funerals”,

la compagnia aspetta tutti

 

Venerdì 26 e Sabato 27 Ottobre

al Palazzo d’Inverno

in via Principe Amedeo 31

(ad Atlantid City, claro)

per due serate-spettacolo di arrivederciaddiomapiùarrivederci.

E’ di rigore il cappello.

Nessuna santamessa di apertura.

 

Data la capienza limitata del teatro,

suggerisco di prenotare al più presto i posti allo 070 651207

oppure via mail.

 

I balordi ci saranno, e ci saranno Venerdì.

Ci si vede lì.

 

(intanto,

chi volesse portare in dote qualche contatto per trovar loro

una nuova casa,

si senta libero)

 

 

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7 thoughts on “[in the bleak midwinter]

  1. ladrodisogni80 ha detto:

    che tistezza.. quando andavo a scuola in viale manzoni, un gelatino me lo facevo sempre.. sigh!!!!

  2. out ha detto:

    Ottobre, OTTOBRE, non Novembre, asina di una trota!
    Ho corretto.
    Meno male che c’è Gustavo…

  3. annacristina ha detto:

    sigh! un teatro che chiude mi fa sempre un brivido. Non voglio essere nagativa, magari si apriranno per loro nuove prospettive da qualche altra parte ma per ora ci sarà un vuoto in quella strada e… nei nostri cuori. Grazie della visita sul blog di Carovana! La Maccions

  4. utente anonimo ha detto:

    Ciao, ti scrivo proprio perché pare che condividiamo la “forma mentis” dell’outsider e poi per promuovere il mio libro, “L’officina dell’outsider”.
    Un outsider che si racconta da outsider , attraverso i suoi racconti e tutto quello che la vita gli ha offerto, sono storie impastate con una sostanza umoristica, affumicate sul braciere di una legnosa follia. Tutto questo è il mio libro “L’officina dell’outsider”… ma quando incomincia la vita di un outsider?
    Ho cominciato presto a ridere di me stesso, ho un fisico rigido come il palo di un cartello stradale e una mente mal disposta a riflettere su alcuna segnaletica. Disdico facilmente l’abbonamento a opinioni che avevo precedentemente espresso, sono solo capace di fagocitare una chiacchiera di cui spesso non sono poi in grado di applicarne la dottrina. Non sono in grado di professare la religione di me stesso, non credo in Dio, ma se lo avessi come vicino di casa, se me lo domandasse, gli bagnerei le piante quando gli capita di salire lassù. (…)
    L’officina dell’outsider è sulla piattaforma di Lulu http://www.lulu.com/content/1261005 è possibile leggersi l’anteprima, scaricare gratuitamente il libro oppure acquistarlo in cartaceo. Sarò stato sufficientemente outsider, per scoprirlo basta leggere il libro.
    ciao
    Gianluca Parravicini
    Blog : http://ilparra.myblog.it
    gianluca.parravicini@alice.it

  5. out ha detto:

    Frate-elliiii
    d’outsi-ideeeeeer
    l’outsi-ideeeeer
    s’è de-estoooooooo!

    (è vero, son sempre brutti colpi, Amanda cara; ma finchè non decideremo tutti di andare a contar vacche in Puglia, INSISTIMOS!)

  6. utente anonimo ha detto:

    Dall’uomo sapiens all’uomo outsider….. morfologia di specie neglette?
    il parra

  7. utente anonimo ha detto:

    Uomo outsider?
    Nun te se po’ nasconne gnente…
    (tranne – forse – il fatto che la morfologià è notoriamente canaglia, ça va sans dire)

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