[I ain't supertitious]

Beh, non poteva che andare così.

Si sapeva che sarebbe andata così.

La povera Nipote, bardata a festa, domenica sera è stata scritturata come attrice non protagonista per un reality show dal titolo "Il battesimo".

L’ultima luce divina s’era immolata per convincere gli Zippi che chiedere alla zia atea di far da madrina in chiesa non era poi un’idea così geniale, perciò non è che si possa pretendere.

Zia Atea, comunque, non ha potuto esimersi in toto dal pacchetto. Ci ha provato, ad imboccare la 554 all’ora di punta, ma è servito solo a guadagnare un quarto d’ora di ritardo.

Meglio di niente. Anzi, ha garantito che – ahimè – non ci fossero più posti a sedere manco a pagarne. Disdetta!

Rassegnata  – a malincuore, come si può ben capire – al suo posizionamento-tappezzeria in prossimità delle vie di fuga, Zia Atea si è concentrata sulla faccenda che si svolgeva sul palco, che giusto in quel momento entrava nel vivo.

Il presentatore aveva infatti radunato una piccola folla e si apprestava a fare le fatidiche domande. La prima, Zia Atea l’ha persa perchè le è venuto prosaicamente da sbadigliare e le si son tappate le orecchie, ma la seconda..! La seconda!

– Rinunciate alle seduzioni del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?

Sono stata bravissima e non ho riso, nè ghignato nè mi son messa a dar di gomito al vicino (che è uscito disgustato subito dopo di me) dicendo "zzo dice, questo?". Ho indugiato in un sobrio allibire col sopracciglio alzato, che però non ha fatto proseliti. Dopodichè ho cercato di concentrarmi sulla fase successiva, in cui il presentatore chiedeva al pubblico se credeva in qualunque cosa compresa l’infallibilità del Grande Puffo, il mago Zurlì e la pozione di Asterix. Poi ha eseguito lo spot di uno shampoo, e lì Nipote ha avuto da ridire, tesora, tutta la zia.

Infine, il presentatore ha sollevato in aria i tre attori non protagonisti dell’episodio, nominandoli a turno mentre la claque faceva partire tre salve di applausi e i SS. Caterina e Sebastiano fingevano di esser lì solo per chiedere un’informazione. Con l’ultimo infante ancora in braccio, il presentatore ha concluso la farsa con un’affermazione inquietante: “Questa sera, quando torneranno a casa, i genitori si inginocchieranno davanti al loro bambini e reciteranno insieme il “Padre nostro”. Si inginocchieranno davanti ai loro bambini perché in questi bambini c’è Dio” (so che sembra la più classica delle iperboli, ma l’ha detto davvero).

Ora, a parte il fatto che tutto questo mi ha ricordato un natale di svariati anni fa, quando una delle nipoti vere di Nònna, sgamando il proprio padre che si toglieva la barba bianca e il costume rosso, si avvicinò con aria circospetta dalla mamma e le rivelò: “Mamma! Dentro Babbo Natale c’è anche papà!”. A parte questo, dicevo, sono combattuta. Sono combattuta tra il desiderio di chiedere l’interdizione per i genitori di mia nipote e il desiderio di chiedere al bravo presentatore quale polvere di peyote usa al posto dell’incenso nel turibolo.

Magari è la volta buona che rimango buona dal dentista.

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5 thoughts on “[I ain't supertitious]

  1. out ha detto:

    Per motivi che sarebbe troppo prentendere che sia in grado di spiegare, la metà di questo post si legge solo evidenziandola col cursore.
    Il Vaticano è molto più tecnologico di me, evidemment.

  2. deceptionisland ha detto:

    Sussù, ce la può fare, signora… editi e dipinga la parte sotto di un colore più albino 😮

  3. utente anonimo ha detto:

    Fin lì – udite udite! – ci arrivavo persino io.
    Solo io.
    L’inutile attrezzo finge di accettare colori pastello vari e poi riannerisce tutto.
    Forse con un rosario, non so.

  4. utente anonimo ha detto:

    Piu che commentare sul colore, mi soffermo sul dramma di out. Porella!!! meno male che non eri la madrina, almeno cosi ho capito, chiedo conferma.
    Comunque la tecnica di arrivare in chiesa in clamoroso ritardo è vecchia come il bacucco ma funziona sempre.
    SuperS

  5. utente anonimo ha detto:

    Se volevi evitare la cerimonia dovevi far presente che sei una convivente “more uxorio”. Circa il 99% dei preti non consentono di essere padrini a chi sia divorziato separato o convivente….Quel presentatore è fuori dalla grazia di Dio!! Auguroni per la niporina!!!
    Anna

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