[lepidezze turibolari]

Pavullo, chi era costui?

Sentendo questo nome alla radio, sulle prime l’ho confuso con un paesello dell’hinterland milanese i cui cespugli di periferia han visto cose che voi umani eccetera.

Ma quello era Paullo, mi son subito rammentata.

Pavullo, invece, è un comune in provincia di Modena, recentemente assurto agli oneri della cronaca per via di questo fatto: un preside, in occasione dell’inaugurazione di un nuova ala dell’istituto da lui diretto, ha deciso di non far benedire al parroco la nuova struttura.

Apriti cielo.

Non faccio neanche la fatica di commentare i commenti, perché è già tutto scritto, per esempio qui, qui e qui (avevo trovato anche un forum sedicente cattolico molto divertente in cui si dibatteva sull’argomento, ma ne ho perso le tracce nel casino delle schermate aperte).

Al di là della normativa, mi pongo alcuni quesiti di pongo:

         che bisogno c’è di scomodare la presenza di cittadini stranieri professanti culti diversi, che potrebbero ritenersi offesi da una plateale manifestazione di quello cattolico in totale esclusiva e in un ambiente del tutto inappropriato? Non è forse sufficiente che la trovino impropria dei semplici cittadini italiani? Perchè – nonostante quello che mi ha risposto la FIGC nella sentenza per il mio deferimento alla Commissione Disciplinare – l’Italia non è un paese cattolico. Altrimenti sarei cittadina di un altro paese. L’Italia – fino a prova contraria – è una repubblica in cui una larga parte della cittadinanza si professa di fede cattolica guardandosi bene dal seguirne i dettami. Le due cose sono un po’ diverse.

 

– c’è gente superstiziosa che non passa sotto le scale o torna indietro se vede un gatto nero; c’è gente che porta a benedire la macchina nuova (personalmente continuo a fidarmi di più dell’assicurazione); c’è gente che crede in dio, nella fortuna, nella medicina alternativa, nel diavolo, nella befana e nel topolino dei denti. La libertà di culto, sancita dalla Costituzione, serve a questo: a garantire che ciascuno si senta libero di credere in ciò che preferisce. Non è un tantino diverso dal dare per scontato che tutti debbano subire le credenze della maggioranza (la stessa maggioranza di cui sopra, quella che pretende il crocifisso in tribunale, così sa a che santo appellarsi quando divorzia)?

 

– qualora proprio non si potesse resistere all’idea malsana di far benedire un luogo civile e pubblico nel corso di una cerimonia civile e pubblica, la prossima volta converrà assicurarsi di coinvolgere anche un rabbino, un imam, un druido, un bramino, un Auror di Scientology, un pastore valdese, uno metodista, uno luterano, uno battista, uno anglicano e uno avventista (volendo anche uno maremmano, visto che il tedesco l’abbiamo già), un officiante del culto scintoista, uno di quello Bahai, uno di quello rastafari, uno di quello buddista e uno di quello animista, una sacerdotessa wiccan e un zoroastriano, un satanista, uno sciamano, uno stregone, un sacerdote di Quelo e chiedo scusa fin d’ora per i culti che mi son scordata. Allora sì che si potrà credere alla buona fede del rito propiziatorio. Con buona pace di quelli che pensano che una scuola sia solo una scuola, e che le professioni di fede vadano esercitate altrove.

 

 

          ho letto in più punti dichiarazioni tipo "ma si è sempre fatto così!". In effetti il cittadino italiano arriva alle cose più ovvie sempre in discreto ritardo rispetto ad altre specie più evolute. Del resto, prima di fare una cosa nuova, capita sovente di passare degli anni, a volte anche dei secoli, a farne una vecchia. Poi arriva la luce dell’intelligenza e si scopre che si può far meglio, o perlomeno che c’è un’altra possibilità che non era stata considerata (perchè si era sempre fatto così). Alcuni popoli talvolta dimenticano di pagare la bolletta dell’intelligenza, e allora capita che stiano al buio per un po’, continuando a credere che la terra sia piatta e che le donne con le mestruazioni non debbano lavarsi.

 

Fatto sta che l’eroico – suo malgrado – preside risponde al nome di Carlo Prandini, e dal momento in cui ha insistito per compiere il proprio dovere istituzionale si è ritrovato non solo nel bel mezzo di una campagna denigratoria mediatica, ma anche di un’interrogazione parlamentare e – cosa più vile – di un’ispezione amministrativa, il cui sottotitolo, ad uso e consumo dei suoi colleghi, è “visto cosa succede a chi non si prostra prono? Pensaci! ”.

Già.

Pensiamoci bene, prima di osservare le leggi del nostro paese.

 

(per chi volesse correre il rischio di sanzioni disciplinari a vario titolo, radiazioni dall’albo, ispezioni della Guardia di Finanza, linciaggi morali et similia, è attiva una petizione di solidarietà nei confronti del prof. Prandini, solidarietà che può anche essere espressa con una mail personale.

Chi invece fosse soddisfatto dell’encomiabile impegno profuso dall’on. Bertolini, può ringraziarla qui)

 

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7 thoughts on “[lepidezze turibolari]

  1. out ha detto:

    [lepidezze turibolari][..] Pavullo, chi era costui? Sentendo questo nome alla radio, sulle prime l’ho confuso con un paesello dell’hinterland milanese i cui cespugli di periferia han visto cose che voi umani eccetera. Ma quello era Paullo, mi son subito rammentata. [..]

  2. Roano ha detto:

    Bhe, dir..

    ..ei che visto lo stato in cui si trovano le scuole italiane, non potendole trasportare a lourdes, le benedicono in loco.

  3. utente anonimo ha detto:

    Vabbè, ma allora potevano dirlo subito. L’estrema unzione non si nega a nessuno…

  4. Roano ha detto:

    …pure un

    ..bicchiere d’acqua.

  5. utente anonimo ha detto:

    protesto!
    pretendo che tra i pastori si metta anche quello abruzzese!!!

    e poi se volesse unirsi anche Tolomeo? ormai è da un po’ che si sta allenando a benedire mobili pisciandoci sotto!!!

  6. utente anonimo ha detto:

    E sia!
    Avanti col pastore abruzzese!
    Ma solo se bestemmia come il mio direttore di palcoscenico (Rosetodegliabruzzese DOC).

  7. sinuhe ha detto:

    mah…
    il pastore non lo so.

    ma anna maria prima o poi se tolomeo continua a farla sotto il letto bestemmierà di sicuro!!!
    :boink:

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