[le invasioni barbaresche]

Dai, lo ammetto.
Ho voluto provare.
Insomma, lo fanno tutti, non vedo perché io no.
Certo, senza di lui non ce l’avrei mai fatta. Voglio dire, se nel bailamme generale – e non si può certo dire che a un italiano ultimamente manchino gli spunti – è riuscito a catturare la mia attenzione, vuol dire che sa fare il suo mestiere.
Quale mestiere, direte voi.
Beh, ma quello del teatrante. L’altro è solo un passatempo che non impegna neanche la metà del suo tempo, no? Siamo seri.
E poi, via, non è che l’ennesimo esempio del mio essere anacronistica.
Mi era già venuto in mente tempo fa, guardando in tv l’on. Carlucci che accarezzava una carpa.
Inizialmente avevo pensato stesse proponendo un disegno di legge per la tutela dell’itticoltura.
Poteva essere.
Invece stava arrotondando anche lei il suo miserrimo stipendio da parlamentare, conducendo un programma alla RAI.
Poi è toccato a Luxuria. Ci sarei tanto voluta andare, a vedere il suo spettacolo, ma da quando è stata eletta non ci riesco. Ne abbiamo discusso pure con Kobayashi, e siamo arrivati alla conclusione che siamo due idioti che si privano di qualcosa di piacevole solo perché non lo ritengono etico. Due dementi, ma veramente.
Due di quei cretini cresciuti col senso del dovere, convinti che se ti offri di entrare in politica (e considerando che non ricordo nessuno – in questo secolo, in questo paese – che si stato costretto con la forza a farlo) poi di politica ti devi occupare, non del tuo tornaconto personale. Non è difficile: se il tuo senso civico ti impone di far qualcosa per il tuo paese, lo fai. Bravo. Poi, quando ti scade il mandato, torni a fare quello che facevi prima. Poi, non durante. Se invece stai bene dove stai, ti piace quello che stai facendo, ti gratifica dal punto di vista personale ed economico, continua a far quello. Entrare in politica non è obbligatorio, non copre un’emergenza sanitaria.
Certo, l’on.Barbareschi non è che uno dei tanti parlamentari che indulgono nelle proprie attività pregresse anche durante il mandato. Anzi, dovremmo accertarci che ci sia qualcuno che le sospenda, mentre è pagato dai cittadini.
Solo che una tournée teatrale è molto più appariscente di una causa in tribunale, o di una clinica.
Visto, Barbareschi, non sei nemmeno furbo.
Io un euro lo do volentieri, povero Barbareschi, anzi esagero: ti offro anche un sontuoso cabaret di calcinculo di produzione roanica, garanzia di qualità.
Più di così!
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One thought on “[le invasioni barbaresche]

  1. Roano ha detto:

    Ad onor..

    ..di vero, una persona costretta a scendere in politica (e se si dice scendere e non salire un suo minimo significato ci starà pure, o no?) c’è stata.
    Altrimenti sarebbe sceso nelle patrie galere..
    P.S. tutta la mia solidarietà alle carpe..

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