[il mio nome è nessuno]

Ho fatto una scoperta clamorosa: sono norvegese.

Non sembrava, eh? Invece.

L’ho scoperto qualche giorno fa, quando la Corte Europea dei Diritti dell’uomo ha deciso di scatenare l’ennesimo delirio in quel paese esotico dalla strana forma a stivale che si trova nel vecchio Continente. Si chiama Italia, una volta lo chiamavano pure “il bel paese”, prima che l’odore di formaggio rancido sommergesse ogni cosa.

Nel delirio collettivo, gli italiani assistono alla lectio magistralis del loro ministro della difesa, un raro esempio di composta manifestazione di pensiero discordante dalla decisione della Corte. Guardano e imparano che differenza c’è tra una persona civile, educata, all’altezza del proprio incarico e un individuo rozzo, sgraziato e zotico, il classico ultrà esagitato che non può più andare allo stadio per condotta violenta. L’ultrà non c’entrava niente, in quel contesto, ma era giusto per rendere l’idea.

Non c’entra granché neanche ai fini della mia scoperta, ma mi andava di fissarlo nella memoria.

Fieri di vivere in uno stato illuminato e pacifico che garantisce a tutti gli stessi diritti, persino alle ministre che nemmeno con gli occhiali hanno speranza di parere intelligenti, gli italiani ascoltano poi le parole del nuovo (?) segretario dell’opposizione, il quale, dimenticandosi di essere sulla piazza già da qualche decennio, esordisce con una dichiarazione timida della serie “scusatemi se esisto, mi metto le pattine così non lascio impronte”: «Un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno. »

È lì che capisco tutto. Non sono italiana, sono norvegese. Oppure spagnola, tunisina, bielorussa, neozelandese. Camerunense. Boliviana. Un errore di fondo mi ha portato erroneamente a votare in Italia per oltre vent’anni, ma per fortuna non si è notato. Vietnamita. Finlandese.

Mi va bene qualunque nazionalità, giuro. Perché se l’alternativa è essere “nessuno” per il  mio paese, davvero non ne vale la pena.

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2 thoughts on “[il mio nome è nessuno]

  1. utente anonimo ha detto:

    La dichiarazione di bersani si vergogna di sé stessa e non ne vuol sapere di apparire. Se proprio sentite il bisogno di rileggerla, passateci sopra col cursore, non so cos’altro provare.

  2. Roano ha detto:

    Tutta la mia..

    ..solidarietà agli ultràs paragonati a Larussa.
    O si dice La Russa?
    …insomma a quell’energumeno.

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