[le verdure fanno bene]

Fa un caldo suino, in questo supermercato.
Sono quasi le due, fa un caldo suino e ho fame. E voglio andare a casa, visto che sono in giro dall’alba.
Casa. Spogliarmi. Mangiare. Ficcarmi a letto. Chi s’è visto s’è visto.
Invece sono qui in coda a una delle uniche tre casse aperte, che per un mega supermercato non è male, se la politica aziendale prevede di farsi frastimare tutti gli antenati possibili.
Una sciura sbuca dalla corsia dei surgelati. Ha in mano due yogurt e un panno per spolverare. Fissa le tre casse con la fila, affollate di carrelli pieni. Lei ha tre cose. Di fianco alla fila dove sono incolonnata c’è la cassa rapida meno di 10 pezzi, la cui cassiera è seduta a fissare il vuoto davanti a sé.
La sciura fa per avvicinarlesi quando quella, probabilmente risvegliata da un sensore, bercia che è chiusa.
La sciura sbuffa. Guarda il nastro della cassa di fianco, stracolmo di quella che sembra essere la spesa annuale di una tribù di mangiatori di frodo e sbuffa.
La faccio passare davanti a me, così possiamo fare la muffa in due mentre il nastro con la spesa di quelli davanti scorre alla velocità spasmodica di un corteo funebre.
Mentre siamo ancora incastrate in fila, alla cassa di fianco, quella rapida, si avvicina una signorina bionda con delle cianfrusaglie. La cassiera non bercia niente e comincia a servirla.
La sciura si fa cogliere da un moto di stizza, talmente malcelato che urla forte alla cassiera “Beh, perché lei sì e io no? Non era chiusa?”
“E ora sono aperta”, bela quella con una discreta faccia da schiaffi.
La sciura le si avvicina minacciosa. La signorina bionda, evidentemente in ottimi rapporti con la cassiera, cerca di difenderla. E a quel punto non solo il supermercato, ma tutto il centro commerciale ha modo di essere informato di come la sciura sia un’esperta di agronomia di fama internazionale, perché guarda le carote e le zucchine che la signorina bionda si accingeva a pagare e le regala – a lei e a tutti i clienti eventualmente interessati al tema – una serie di suggerimenti tecnici sul modo migliore di realizzare una favolosa e redditizia coltura idroponica a costo zero semplicemente mettendo a dimora i suddetti ortaggi in adeguate sedi anatomiche.
Applausi, sigla finale e titoli di coda.

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5 thoughts on “[le verdure fanno bene]

  1. utente anonimo ha detto:

    Standing ovation.
    [Calippa]

  2. Scuoladarmi ha detto:

    Fantastico post. Il massimo che mi è successo è stato di fare il tutorial ad un signore alla cassa amica. "perchè sa… io queste cose non le so fare…"
    Sconsolato come se fosse una pecca irreparabile.
    "… oh via c'è di peggio…"
    Lui: " eh… ma è tutto così oramai…"

  3. utente anonimo ha detto:

    Ma povero!
    Chissà se la cassa amica sta per diventare il nuovo fronte dei rapporti sociali. Gente che si conosce, solidarizza, familiarizza (nel senso di mette su famiglia) tra un "rimetti l'articolo sullo scanner" e un "carta non valida".

  4. Torrevento ha detto:

    Ma sei proprio sicura che le verdure facciano bene ?
     Ciao.
     BlueWind      (alias   Lupoblu)                           

  5. utente anonimo ha detto:

    io picchio, per questo sono un po' picchiato. a si biri. w.

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