[il balosso si vede dal mattino]

Sapevo che sarebbe successo, prima o poi. E sapevo che sarebbe successo qui.

Pedalo attraverso il suq in direzione lavoro.
Improvvisamente, la quiete mattutina viene lacerata da un POOOOOOOOOOOOOOOOOO! tipo sirena di nave ancorata in porto al passaggio di Sant’Efisio.

Automobile nera, stereo a palla, gabilli a bordo.

POOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Accelero, sospinta dall’onda d’urto del clacson.

POOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Talmente forte da farmi la mascagna al contrario.

POOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Il vicinato comincia ad affacciarsi.

POOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Lancio un’occhiata che mi varrebbe un invito a cena da Lord Brummel.

POOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Ma i gabilli non lo conoscono.

POOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
POOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Certo che sarebbe molto più semplice se avessero la bontà di aspettare venti metr..

POOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Mi fermo.

Out (visibilmente seccata): Hai un infartuato a bordo? Una partoriente?

Surrogato di Schumacher (scendendo dalla macchina): Ah?

Amico colto del SdS, dal sedile del passeggero: Unu chi si stari morendi!

SdS (illuminato):  Ah! No. Ma io ho fretta e tu sei in mezzo alla strada!

O. (tenendo ferma la pazienza per i capelli): Sono in mezzo alla strada perché la strada è larga due metri. Se mi dai il tempo, arrivo all’incrocio, giro, e tu ti ritrovi con la strada tutta per te.

SdS (visibilmente oltraggiato): E minca! Invece conviene che tu ti accosti al muro, mi fai passare, e poi vai a farti la passeggiata, che tanto fretta non ce n’hai.

O. (sforzandosi di non cercargli la mamma): Veramente sto andando al lavoro, e ho la stessa fretta che hai tu.

SdS (con l’aria di quello a cui non la si fa): Ellu! Al lavoro! In bici!

O. (cantilenando come una bambina scema): Al lavoro. In bici. Perché?

SdS (cercando consensi in giro): Ma ba’, in bici. In bici ci vai, al lavoro?

O. (barrosissima): Scommetti? Cinquecento euro che sto andando al lavoro in bici.

SdS (in bilico, ma ancora aggrappato alle sue certezze automobilistiche): Eeeeh… è che ciò fretta.

O. (rimonta in bici con faccia da culo non indifferente): Eh, certo.

SdS (dal finestrino credendosi figo): Maaaa…te lo posso offrire un caffè?

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One thought on “[il balosso si vede dal mattino]

  1. utente anonimo ha detto:

    Vabbe ma io ci sarei andata a prender sto caffe', giusto per poterglelo versare in testa davanti all'amico colto.

    Saluti.

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