[c'era una volta]

C’era una volta un avvocato entusiasta.

Entusiasta di lei, di quel che scriveva, di quel che diceva, faceva e pensava.

Entusiasta di quel che aveva dentro e di come lo manifestava.

Entusiasta al punto da volerlo condividere col mondo intero.

Gli capitò sottomano, sul quotidiano abituale, una possibilità.

Gliela propose.

Lei promise di provarci.

Lui la marcava. Lei seguiva i suoi consueti processi creativi. Non prima della zona Cesarini, ma è quello il bello. E poi aveva promesso.

Un tentativo timido, a tempo perso. Un tentativo incoraggiato, da persone note da poco o da molto, ma care da subito.

Incoraggiamenti spassionati, incoraggiamento appassionato.

Col filo di lana ormai all’orizzonte, con Pinta che affettava le melanzane per cena per consentirle gli ultimi ritocchi. Tre gaglioffi esaltati da 3600 battute, la vera impresa epica. Una prima istanza, ponzata da un po’, e una seconda, pressochè estemporanea. La prima, esilarante ma per pochi. La seconda, a detta del padre e del padrino, con una possibilità.

L’immancabile dito sul citofono Fantozzi-Murphy, la pagina che continua a dare errore. Non ora, non ora, non adesso che è tutto pronto. Un coito interrotto da una richiesta di soccorso, Zippo e consorte, sangennari professionisti, compiono il miracolo.

E’ andata. Sono andati. En travesti, ma sono andati entrambi.

Un ululato qualche mercoledì dopo, parole sconnesse e inequivocabili, supereroi, improbabili, combriccola.

Luce negli occhi, agitazione, inguardabili balletti di gioia.

Un intoppo, Houston, abbiamo un problema.

Un trionfo, Houston, abbiamo *due* problemi.

Otto giorni, ottogiorninfiniti di preparazione e programmi, di bavagli al titanio per non lasciarsi sfuggire nulla che facesse prendere freddo alla sorpresa, perchè la sorpresa era calore da condividere.

Ma quante volte gliela portano, la posta, a ‘sti cazzo di Fantozzi-Murphy?

E finalmente. Un’anteprima a ora di pranzo, felicitazioni per tutt’altro motivo, una tavola rotonda, il totosorpresa, Cartuccia perspicace in mezzo a un mare di ipotesi certe coperte di fiocchi e confetti, l’ultimo bluff e un Gassman improvvisato nel silenzio Generale.

E una sola parola. CHAMPAGNE!!

(per brindare a un incontro. Quello di Atlantide e della Rizzoli in Galleria.

Quello del PescaMalva e del Corriere della Sera)

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One thought on “[c'era una volta]

  1. Shade76 ha detto:

    orgogliosa di te, trotainvisiBBile 😀

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