[la calata della calotta]

Non so chi dei due abbia ordinato sovrappensiero due porzioni abbondanti di legge di Murphy, tra me e MaXVaX (venisse una gobba a lui e alle sue maiuscole :P), ieri.

 

Fatto sta che nemmeno un quinto di istante dopo aver assodato che le forze del Pene complottavano contro di noi, e le avverse condizioni metereologiche avrebbero fatto slittare ancora una volta il nostro insano progetto, il diluvio si è chetato, producendo un pomeriggio e una serata di pace totale in tutte le sfumature del grigioazzurro.

 

Roba che mentre ululavo su “Tex” insieme alla premiata ditta Renzulli-Pelù, mettendo in scena una degna rappresentazione del big bang e cercando di rendere nuovamente abitabile Villa Balorda, mi affacciavo in terrazzo ogni tre per due per essere sicura che quella meraviglia fosse vera.

 

Poh.

 

 

(la verità vera è che mi affacciavo fuori per scaldarmi, ma pare brutto dirlo)

 

 

Era una finta, naturalmente.

 

Allo scoccare della notte è tornato il tifone, con annesso corredo di quei tuoni preoccupanti che hanno spetacchiato per tutto il uikkend.

 

Non so se usi così dalle vostre parti, ma a me non era mai capitato, prima, di sentire dei tuoni della durata media di trenta secondi trenta. Continui.

 

Saranno i postumi del mio primo giro in terremoto di qualche settimana fa, ma li ho trovati inquietanti.

 

Probabilmente sono le calotte artiche che stanno iniziando a sciogliersi.

 

E uno di questi giorni, invece della Tirrenia mi vedrò surfare davanti un pinguino che mi chiederà se ho del Martini per il suo ghiaccio.

 

Bel casino.

 

Dobbiamo comprare il Martini, Gustavo.

 

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3 thoughts on “[la calata della calotta]

  1. out ha detto:

    Ok…
    (sapevo che sarebbe successo)

    Chi è =MaXVaX=:
    un omo luuuuuuuungo (o almeno, l’ho visto seduto, ma m’è parso lungo), che fa parte anche lui dei grilli di Atlantid City.
    E SI’! E’ un bell’omo, provvisto di neurone attivo e funzionante.
    Coglie il mio senso dell’umorismo e sembra averne uno altrettanto sbilenco, il che chiaramente non depone a suo favore.
    Non so nulla del suo pisello, e non credo che ne saprò a breve. Voglio dire, non ho ancora tutta quella confidenza per chiedergli a bruciapelo “Max, per la gioia dei lettori del mio blog, cosa puoi dirmi del tuo pisello?”
    C’è ancora una remota possibilità che mi creda una donna seria, perdiana!

    …ok, “donna”, “seria” e “io” nella stessa frase sono improponibili quanto “Calderoli” e “ministro”, lo so, lo so…

    Uhm.
    Ripensandoci, mi sembra un’ottima domanda.

  2. SteelRain ha detto:

    Ma tu hai per le mani un esemplare del genere e non dici niente alle tue Socie?

    Ahiahiahiahi…..

    🙂

  3. out ha detto:

    Se per sbaglio passa di qui, temo che il mappamondo che gli ho chiesto di procurare me lo tirerà in testa… 😀

    (e tu non fare l’ingrata, mi sacrifico per la Società e questo è il ringraziamento?)

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