[La Combriccola del PescaMalva – racconto breve]

Tutto cominciò da una mutanda.
O dall’assenza di essa.
Sì, lo so, di solito tutto comincia da un incidente, dalle radiazioni, dalle cavallette, dalle inond…
…pardon, sbagliato slide.
Beh, comunque, la vita dei supereroi è già difficile così, non è il caso di fare i sofisti sulle cause scatenanti.
Fino a quel momento ciascuno di loro era stato un supereroe singolo, ma il richiamo della mutanda, si sa, è forte assai, e lo fu al punto da vincere ogni resistenza e generare un’unione.
Beh, ben più di una, in effetti. Ma siamo ancora in fascia protetta.
Fatto sta che l’improbabile nuance preferita dalla Bomba per l’abbigliamento intimo risultò essere un simbolo sufficientemente balordo in nome del quale aggregarsi.

La Combriccola del PescaMalva®.

Fa un po’ circolo della tisana, ma c’è di peggio.

Una scalcagnata congrega comprendente nove gaglioffi di varia provenienza-colore-sapore:
Sua Maestà Iattolo da Ostia, ingegnere pentito con annesso flagello di Dio;
Susan Storm, donna invisibile e polen-scout, atlantidea per nascita, chaltrona by the grace of God;
l’Avvocato, aka Kobayashi, Principe del Buco e polenico professionista;
il Generale, fisico de paura, abile montatore pronto a scagliare le sue cinque stelle da dietro la collina;
la Divina Cotechina, che diffuse invidie vorrebbero più celebre per le sue mises che per le sue conquiste;
Zukk, marpionatore ecumenico, profeta delle piaghe della società moderna (tra le quali ricordiamo le piantagioni di cotone nell’ombelico e la pianta dei piedi moquettata);
il Solo Anonimo, analchico, indefesso conquistatore gamberettiforme;
Cilindrica aka la Faina, ibernata in un’altra dimensione;
ma soprattutto lei, la proprietaria della mutanda: Bombamagagna la smutandata, castellammaremiliana purosangue.

La piana di Longobardopoli faceva loro da punto di ritrovo, per via della forte percentuale di longobardi nella Combriccola e dato soprattutto che il loro fascino smuoveva, non dico le montagne, ma ampi bacini di sicuro.
Una specie di bar dello sport, per alcuni comodamente 900 km sotto casa.

Longobardopoli da bere e da mangiare (slogan coniato tempo addietro da una nota coppia di pubblicitari, i fratelli Grimm), in posti che potevano essere utilizzati una volta sola, non per questioni di sicurezza ma per via della tangenziale che ne inghiottiva le uscite monouso, o dove cordiali villici esternavano la loro partecipazione ai chiassosi riti bevanciani mediante omaggio di secchiate d’acqua dai piani alti.

Tempi duri per i supereroi.
Criminalità azzerata, feste santificate, atti impuri manco a parlarne, falso in bilancio legalizzato…è vero, era stato creato un fantastiliardo di posti di lavoro, ma chi se lo prendeva un supereroe con un’età media over 30 a contratto quindicinale? Dopo quello che era successo a Jeep Robot d’acciaio, poi…costretto a gridare “CONTRATTO!”, i componenti non avevano riconosciuto l’ordine e si erano assemblati un po’ alla Picasso di cane. E per finire in un’aia a chiocciare cooo.cooo.coooo non si sentivano ancora pronti.
I Ringhiopois (pron: ringhiopuah), antichi rivali, erano stati sconfitti da tempo.

L’unica era mettere un annuncio. Chiaro, preciso, da pubblicarsi su ViviAMilano!, settimanale di sopravvivenza neuronale urbana.
“Squadra supereroi offresi per guerra al calcare, lotta ai cattivi odori, campagne antitartaro, contro le perdite e lo sporco più sporco. Garantisconsi competenza, affidabilità, cultura, bella presenza, sani appetiti. Graditi perditempo, astenersi è un peccato mortale. Citofonare PescaMalva®, o lasciare un messaggio dopo il BURP!
E-mail: combriccolari@pescamalva.neh “
Attendiamo fiduciosi.

[cfr. Corriere della Sera – ViviMilano – 08 Giugno 2005]

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21 thoughts on “[La Combriccola del PescaMalva – racconto breve]

  1. utente anonimo ha detto:

    Sconfitti? Mera illusione!
    Muahahahahahahahahahahahahah

    Si combatte una guerra quando c’è un interesse, ma le peschemalve non hanno più nulla che ci interessi. Quindi, perchè sprecare tempo e risorse?

  2. Shade76 ha detto:

    in intrufolo e scrivo il mio dissenso al post qui sopra..
    ci sono persone.. con idee diverse o meno
    queste discussioni non avranno mai fine se non si inizia a dimostrare un po’ di tolleranza

  3. utente anonimo ha detto:

    Appunto. Noi abbiamo estrema tolleranza, visto che non abbiamo più interessi in ballo. Ma non ci sentiamo minimamente sconfitti.

  4. SteelRain ha detto:

    Evito, va’. Tanto è inutile.

  5. utente anonimo ha detto:

    Anfatti.

    Prendersi addirittura la briga di rispondere seriosamente a un racconto di fantasia, sebbene letto da millemila persone…bah, evidentemente Agosto e (dove cazzarola saranno mai gli accenti su una tastiera ceca??) duro da far passare.

    Out in trasferta :direjumpeancorapoco:

    Uhm.
    Ma non si dava per scontato che gli anonimi fossero solo ed esclusivamiente i PescaMalva? :rotfl:
    Sara ben il caso di iniziare a chiedere le royalties anche su questo… 😀

  6. utente anonimo ha detto:

    Fantasia? Dunque per mesi mi sono illuso che i Pescamalva ci considerassero nemici. Mi sarò sbagliato, che bello. Basta che non ci si attacchi alle royalties.

  7. out ha detto:

    [del peso delle parole e di altre storie]

    Nemico considero colui che attenta alla mia sicurezza e/o a quella di ciò che mi è caro.
    Parecchio diverso dal concetto di “avversario”.
    Ad un nemico potrei fare del male, per difendermi.
    Un avversario, preferibilmente, lo prendo in giro.
    Ma mi pare inutile tentare di spiegare un’idea così balzana a chi, evidentemente, crede che lo spirito sportivo sia una specie di lozione alcolica contro i crampi.
    Un’altra buona occasione persa.
    Peccato.

  8. utente anonimo ha detto:

    Spirito sportivo? Avrei detto che si trattasse dello spumante con cui festeggiare le proprie vittorie.
    Ovviamente l’avversario VA preso in giro. Ed è appunto quello che anche noi abbiamo fatto e stiamo facendo. Ma essere convinti che l’avversario non capisca, ecco, è quanto meno una presuntuosa caduta di stile.
    A proposito. Se al nemico fai male per difenderti, allora i [poveri] Rinco sono nemici. Terribilmente nemici. Non potevi avvertirci prima?

  9. out ha detto:

    Er…quando ti sei capito/a da solo/a, poi mi ti spieghi anche a me?

    Grazie…

  10. utente anonimo ha detto:

    Facile.
    Noi Rinco siamo avversari? Molto bene. Lo siete anche voi. Quindi voi ci prendete in giro, noi vi prendiamo in giro. Il primo che si offende paga da bere. E nessuno si aspetta che voi, se ci considerate avversari, non ci prendiate in giro.
    Per il comportamento che hai tenuto verso i Rinco, penso che tu ci consideri nemici. Per tutto il male, volontario o involontario che sia, che hai fatto a persone che fino a poco prima dicevi di considerare amici.
    Tutto chiaro fin qui?

    Il tuo compagno ha detto a destra e a manca che noi abbiamo sempre avuto un’opinione sbagliata su di te. Che credevamo fossi una persona e invece sei diversa.
    Di conseguenza, le alternative sono:
    1) Noi avevamo l’opinione giusta, ma tu sei cambiata. E loro, che ti hanno conosciuta dopo, non possono sapere cosa abbiamo conosciuto noi. D’altronde, se possiamo scegliere tra la Out di prima e quella di adesso, beh, la scelta è ovvia.
    2) Abbiamo sempre avuto l’opinione sbagliata. E qui le possibilità sono:
    2a) Ci siamo sbagliati nel giudizio. Capita. Ci dobbiamo risvegliare e renderci conto che Out è quella di adesso. Pazienza.
    2b) Ci hai sempre mostrato un lato di te che non era sincero. E se così stanno le cose, allora sei PM per grazia divina. A noi.

  11. utente anonimo ha detto:

    Non amo molto che mi si mettano in bocca cose che non ho detto (preferisco altro, in bocca… :silly: ).

    Non so chi tu sia, utente anonimo, né so chi sia quel “coro” (tipo quelli della tragedia greca), quella unità indistinta che indichi con quel “noi”.

    So però di non aver detto di alcuno (e tanto meno a destra e manca: non sono io che apro blog o scrivo post su fatti personali altrui) le cose che riferisci.

    Invero, non le ho mai nemmeno pensate di alcuno, visto che tutti mi hanno sempre parlato bene della mia compaña!

    Un bel saluto

    jaromil

  12. utente anonimo ha detto:

    @Jaromil:
    Non mi è facile quantificare il noi, perchè è proprio un’unità indistinta. In pratica, persone diverse che hanno esposto pensieri.
    Posso assicurarti che a me “avevate l’opinione sbagliata su di lei” l’hai detto di persona. Con questo non vuol dire che tu ti sia sbagliato. Puoi esserti sbagliato come puoi non esserti sbagliato, e io ho “analizzato” entrambe le possibilità. Infine, per rendere Out partecipe dei miei pensieri (serve anche a questo un blog, credo), ho cercato di esporli con chiarezza.

    Grazie del bel saluto, e altrettanto.

  13. utente anonimo ha detto:

    Uhm… se sei sicuro che te l’ho detto, utente anonimo, l’avrò detto… se ne dicono tante di cazzate!… ma giuro che non riesco ad appropriarmi di quella frase, né a riconoscerla come mia! Proprio perché ho sempre letto cose positive su di lei, da ogni parte. Tranne in due recenti occasioni, invero: quando l’utente ukio e l’utente cougar l’hanno definita una donna manipolata. Chi la conosce sa che si tratta di una sonora stronzata. Sebbene manipolarla in ogniddòve sia una pratica piacevole :naughty:

    (ma costa tanto mettere una firma sotto i propri scritti? no, perché sarebbe un dialogo meno surreale!)

    jaro

  14. out ha detto:

    Sai com’è, non tutti hanno quel minimo sindacale di coraggio.
    E’ molto più facile sparare una marea di idiozie, senza doversi preoccupare di doverle provare o di renderne conto, con la copertura vigliacca dell’anonimato.
    A proposito delle care, vecchie abitudini democristiane… 😉

    Per fortuna solo i polli e i lettori di Sorrisi e canzoni TV ci cascano.

    (caro anonimo/a, prendere in giro o fare dell’ironia è cosa buona e giusta, e cosa buona e giusta è pagare da bere se non si coglie. Ma l’ironia, si sa, è un’attività per molti ma non per tutti che richiede una certa classe e una discreta dimestichezza. Se c’è il rischio di confonderla con l’offesa gratuita o con la pura illazione, forse è il caso di lasciar perdere. Per l’isteria ci sono ottime cure, ma questo genere di fantasticherie pare non faccia bene, alla lunga.)

  15. out ha detto:

    Uhm.
    Rileggendoti, caro/a anonimo/a, mi son venute in mente un altro paio di cose.
    Tipo che lo so che probabilmente corro il rischio di un’invasione di anonimi (almeno stando a quanto dici, anche se a me risulta di conoscere in massima parte persone che non hanno poi tutte ‘ste grandi difficoltà a dire le cose che pensano facendosi addirittura riconoscere. E’ per questo che mi viene qualche dubbio sulla grandiosità di certe tue affermazioni), ma ti chiedo, hai qualche problema che ti impedisce di parlare al singolare? Hai bisogno di sentire la forza di un branco alle spalle per scrivere? Non faccio dell’ironia, capisco che possa essere un problema. Ma se posso esserti d’aiuto, credimi, per quanto mi riguarda non è necessario.

    …in realtà gli altri commenti che mi suscitano in prima istanza le tue parole si smontano appena tento di scrivere. Sale una prima ondata di indignazione, un senso di squallore, una serie di “ma perchè?” senza risposta. Poi cala, come quando incontri un pazzo per strada che ti si rivolge a male parole. Ti incazzi per un istante, poi ti rendi conto e tiri avanti ringraziando di non avere i suoi problemi.

  16. utente anonimo ha detto:

    Arriva tardi e fuori luogo la tua indignazione, cara ragazza.
    E non attacca la propaganda politica. Non devo convincere i lettori del tuo blog, ma risvegliare qualcosa che si è addormentato nei tuoi ricordi. Oltretutto, sono perfettamente certo di cosa ho sentito con le mie orecchie e di cosa altre persone, tutte di cui hai sempre dichiarato stima (per l’appunto quel noi indistinto, che attualmente non ha denominazione ufficiale), hanno detto.
    Come disse Vanessa Redgrave, “l’anonimato è una calda coperta”. Quando ho detto quello che pensavo con il mio nick, i pregiudizi hanno avuto la meglio. Cosa cambia allora? Se sai chi sono non mi ascolti perchè sei prevenuta, se sono anonimo non mi ascolti perchè sei prevenuta. Ma nel secondo caso, perlomeno, ti tocca fare un po’ di ginnastica mentale.
    Tra l’altro, ho esposto mie opinioni, basate su quello che io ho visto e sentito, e quello che altre persone hanno visto e sentito. Se poi vuoi definire coloro che stimo e che considero veri amici un branco, fai pure. Tanto non hanno bisogno di venire qui da anonimi, possono venirci da loggati.
    A proposito, tutte le argomentazioni che usi sono un po’ trite e ritrite, un tantino propagandistiche. Non attaccano.
    Care, vecchie abitudini democristiane? Mi spiace per te, mai stato democristiano.
    L’ironia è per molti ma non per tutti? Verissimo. Cosa ti aspetti che ti dica, che voi siete ironici e io no? O che non siete ironici? Se credi che la vostra sia ironia e la mia (o dei Rinco, se preferisci) sia offesa gratuita o pura illazione, allora forse stai peccando di presunzione.
    Invasione di anonimi? Branco alle spalle? Le solite argomentazioni. Vorresti farmi credere che non so quello che dico? O dimostrare che qualcuno mi muove come una marionetta? Hai ragione, non è necessario un branco alle spalle. Il fatto è che parlando con amici abbiamo scoperto di vedere alcune cose allo stesso modo. Se questo lo vuoi definire branco, fai pure. Per quanto so, non sono l’unico ad aver fatto le considerazioni di cui sopra.
    Indignazione, squallore, “ma perchè”? Potrei offendermi perchè tu mi paragoni ad un pazzo. Certo, sono pazzo. Altrimenti perchè dire quello che ho detto? Perchè pensare anche solo per un istante che tu possa guardarti dentro e pensare che qualcuno che non ti aspetti possa aver visto giusto? Non hai i miei problemi, certo. Hai i tuoi. Che ti hanno portato a scegliere di considerare persone che stimavi (lo pensavi davvero o lo dicevi per dire?) come feccia, a ignorare le opinioni di quelle stesse persone.

    Che dire? Solo questo: io non mi indigno più. Già fatto, grazie. Quindi mi limito a rompere allegramente le scatole. Le cose sono due: o tutto rimane com’è, oppure un giorno comincerai a chiederti se ci sia del vero in quello che ho detto, e qualcosa potrebbe cambiare in meglio. Meglio per le persone che consideri feccia, intendo. E forse meglio anche per te.

  17. out ha detto:

    Ora, non vorrei passare per una donna più impegnata di quel che sono, ma non è che posso preoccuparmi dei deliri di tutti quelli che passano di qua.

    Se scrivere qui ti fa sentire meglio, fai pure. Temo di non poterti aiutare in altro modo se non, forse, evitando di pensare che si tratti del solito mitomane che ha bisogno del suo quarto d’ora di “popolarità”.
    Non so a che titolo tu parli in rappresentanza dei RB, ma ti posso assicurare che la maggior parte delle persone che reputo interessanti/importanti, rinco o glionite che siano, mantiene tuttora saldi contatti con la sottoscritta senza lasciarsi turbare dal fatto che frequenti con piacere anche altra gente. Si tratta di persone, come dire? intelligenti? Mah. Non vorrei offendere nessuno.

    In ogni caso dubito che i tuoi interventi possano essere di qualche interesse per i lettori di questo blog. Qualora tu pensassi di riuscire a comporre un discorso chiaro, al netto di allusioni e pretese di lettura nel pensiero da parte mia, puoi scrivermi in privato. Non mordo, se non nell’intimità.

    E comunque, se fossi in te chiederei indietro i soldi del corso “Diventa anche tu Kafka in 12 lezioni”.

    Ossequi.

  18. utente anonimo ha detto:

    D’accordo. Verrà il momento di parlarne di persona. Già che ci sei, però, invece di lanciarti in voli pindarici sulle mie necessità e sui miei problemi, prova a chiederti se quanto ho detto non abbia un fondo di verità. Anzi, chiedi ai Rinco con i quali mantieni saldi contatti cosa pensano di tutto questo, oppure rivedi che cosa già ti hanno detto di pensare.
    Detto per inciso, i miei interventi non sono per i lettori del blog. Sono per te. E mi sono limitato ad allusioni per evitare di fare pubblico dominio di qualsiasi fatto o pensiero che giri intorno a questa faccenda.
    Kafka? E’ roba che si mangia?
    Altrettanti ossequi.

  19. out ha detto:

    Se ritieni che i tuoi interventi possano essere interessanti per me allora perchè, come ti ho già invitato a fare più volte, non mi scrivi una mail invece di intasare il blog?
    Salvo lo spam leggo tutto quello che mi arriva, non vedo che timore dovresti avere. L’idea che il tuo anonimato qui solleciti quella che tu chiami “ginnastica mentale” è – ahitè -una pia illusione. Trovo la cosa piuttosto noiosa, detto fra noi, e ti rispondo solo per non lasciare un discorso a metà per chi legge.

    Ti rinnovo quindi l’invito, se proprio credi che non possa fare a meno di conoscere la tua opinione (in merito a fatti che dovrebbero essere miei e non riguardare degli estranei quali tu sembri? Bah.), a scrivermi in privato, in maniera chiara ed esplicita.
    Non ho tempo nè voglia di interpretare le fantasiose teorie di un fantasma.

    Per inciso, i “Rinco con cui mantengo saldi contatti” mi hanno appena detto di essersi bellamente scassati la uallera di questa sottospecie di telenovela, e di non riconoscersi affatto in questo giochino di gruppi e gruppetti che sembra affascinarti tanto.
    Sono consapevoli del fatto che *io* abbia avuto *un* problema con *Ukio* e che questo non costituisce un caso di stato, nè tantomeno li fa sentire in dovere di intervenire con cotanta invadente insistenza.

    Chi mi sta vicino sa benissimo chi sono e come sono. Non credo che così tante persone avrebbero la faccia tosta di essere ospiti in casa mia (come peraltro accade anche in questo preciso istante) se così non fosse.
    Chi si ritiene soddisfatto di notizie e/o interpretazioni di quarta mano, senza prendersi la briga di informarsi direttamente alla fonte circa il mio pensiero o i fatti che mi riguardano…beh, salvare il mondo non rientra tra le mie priorità della settimana.

    Posso contare sulla tua collaborazione perchè la faccenda si concluda qui?
    Ci sono argomenti di gran lunga più interessanti di cui discutere.
    Grazie.

  20. utente anonimo ha detto:

    Ok. Concluderò la telenovela qui.
    Anche se una decina di commenti in pochi giorni mi paiono molto meno che fastidiosa insistenza.
    Posso invece contare sulla tua collaborazione perchè ciò che ho scritto impegni almeno una mezz’ora nelle tue riflessioni?
    Grazie. Con affetto.

  21. out ha detto:

    Lo farei, se ritenessi la cosa fattibile. Ma capisci anche tu che tentare una riflessione sulla base di niente è cosa complicata.
    Ti ho rinnovato l’invito a scrivermi in privato dettagliandomi le tue impressioni (ribadisco, su fatti che mi risulta non ti riguardino, se non a seguito di mio espresso consenso, che non hai, visto che non so chi sei).
    Non l’hai fatto.
    Per me questo equivale a un’ammissione: quella di chi ha tentato il bluff senza avere nulla in mano.
    Niente di nuovo sotto il sole, sono anni che sento raccontare sul mio conto le più amene fandonie.
    Capisci però che non ha senso perderci tempo a queste condizioni.

    Se sapessi chi sei forse ricambierei l’affetto del saluto.
    Forse.

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