[flashback]

Rrìgghiu, seconda metà di febbraio di un altro anno.

Retropalco semibuio, luci del palcoscenico schermate da una serie di fondali, uno dei quali mi trovo a sfiocchettare in quel momento. Rumori di smontaggio tutt’intorno.
Non sento i passi. Solo una voce che sbuca dal nulla e si materializza subito dietro la mia spalla sinistra. Tono basso, accento dell’est.
“Succedono cose strane, dietro di palcoscenico”, dice.
Cose strane ce ne son successe abbastanza, finora, in questo teatro. Due macchinisti aggiunti d’ufficio, strepiti (veri) del presidente che non accetta l’imposizione (finta. A rigore si chiama in un altro modo, un modo tipo “merletto”, ma non proprio, anche perché conviene a tutti e da tutti i punti di vista), documenti strappati (dalle mie mani e tout court). E mani lisce non proprio come olio di ricino, più come tre bicchieri di amaro del Capo (senza buco nella gomma) che mi trovo ad ingollare per mera diplomazia mentre il mio omologo mi invita a non pensar male e intanto chiama un altro giro, e sia lodata la dea che non sono astemia. Un pranzo indimenticabile con E. e L., risate incontenibili sul rinvaso delle piante grasse e appunti sulle cose migliori che può fare una donna dopo (nota per L’Anna: chiedi e ti verrà detto). Il lungomare, le evoluzioni di un kite-surfer in un vento di galera. Lo stretto. La canna della staffa, due mezzi pensieri stupendi e un uomo di saldi principi. Il trasportatore che va dai parenti e molla i rumeni nel camion. I rumeni stupiti che qualcuno li chiami per nome e che possano finalmente avere qualcosa di ovvio come uno dei diciotto camerini vuoti e una doccia. L’allarme antincendio e le accuse lanciate ad arte. I manifesti razzisti. I bronzi. I gironzolii in libreria “ma se mi compro qualcosa toglimi due giorni di paga”. La movida reggina.
E dopodomani Bologna.
“Che cose strane succedono?”, chiedo voltandomi.
“Succedono i baci rubati”, dice la voce in un soffio depositandomene uno sulle labbra per campione prima di sparire.
Biblioteche scolastiche, guarda tu cosa fanno tornare in mente.
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4 thoughts on “[flashback]

  1. thisbe ha detto:

    “Portami via da tutta questa morte”…

    Love love

  2. Outsider ha detto:

    Non ci avevo pensato (ma in effetti sembrava piuttosto vivo, il buon Vlad)

    (io. tu. terrazzo, assenzio. altre domande stupide?)

  3. Outsider ha detto:

    tempi boomerang, non li conoscessimo…

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