[i pornodubbi dei pornomaschi pornomoderni nella pornoestate 2012]

Massimo Gramellini è un bel furbastro, gliene va dato atto.

E sebbene l’unico urlo di dolore che possiamo condividere in tutta onestà è quello che segue a una rete sbagliata al 94′ su un risultato di 2-1, alcune considerazioni sono inevitabili. Giusto per.

Posto che l’espressione “porno rosa” è intrigante quanto un calzino sudato; posto che i cosiddetti porno rosa van bene al massimo come zeppa per la lavatrice (quando son scritti bene) o come strumento per evacuare una spiaggia e averla tutta per sé se letti ad alta voce (quando son scritti male); posto che le care vecchie manette hanno sempre il loro suino perché; tutto ciò premesso, cari Gramellini adorati duddùdaddaddà, lasciatevi dare un paio di suggerimenti:

  • se incappate in una che legge seriamente “50 sfumature” di qualunque colore, non provate a capire: scappate a gambe levate appena possibile, laddove con “appena possibile” si intende anche la fuga precipitosa con scusa ignobile dopo l’amplesso, casomai.
  • se per caso restate invischiati con una lettrice di cui sopra, siete pregati non solo di non lamentarvi, ma soprattutto di non farcela pagare a noi che arriviamo dopo, siamo a basso mantenimento, vi facciamo ridere un sacco e soprattutto ve la diamo con entusiasmo tutte le volte che volete.
  • l’attenzione è la chiave di tutto: siamo pur sempre donne, nella maggior parte dei casi. Un po’ fessacchiotte, anche quelle con un discreto QI. Ci fate ridere, ci sbaciucchiate q.b., fate breccia nel nostro cuore e altri organi altrettanto vitali, individuate le nostre zone erogene, fisiche e non (perché in questo siete geniali, altrimenti avete sbagliato blog), e le strapazzate a dovere e noi saremo felici e faremo di tutto per rendere felici anche voi.
  • “felici” non vuol dire che intendiamo proporci come vostre sorelle siamesi, né che al secondo appuntamento ci presenteremo col catalogo delle bomboniere. O che vi chiederemo a tradimento di sussurrarci “Oh, piccola!” mentre ci sculacciate e noi grondiamo umori (di solito pessimi, se solo vi dovesse sfiorare l’idea).”Felici” significa semplicemente che stiamo bene in vostra compagnia, e che l’idea sarebbe quella di godersela senza paturnie fino alla batosta successiva.
  • il cinque per cento è un buon compromesso. Basta che non pretendiate di aver ragione sul fuorigioco.
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