[get lost in translation]

Mezzanotte nel patio di un ristorante di lusso. Il giardino del bene, del male e dell’anima de li mejo mortacci vostra, senza dover arrivare a Savannah.

Un esercito di zombie che in vita erano fonici, operatori, interpreti, segretari organizzativi, moderatori, runner e camerieri. I resti delle hostess sono stati spediti alle famiglie ore fa in una cassetta di zinco.

Gli unici vispi e arzilli sono i relatori e le loro alcolemie, tutti esageratamente molesti. All’una passata, in previsione di un’altra giornata da pesi massimi, isso la faccia da culo.

Outsider (sbrigativa, ai relatori sbragatissimi): Gentlemen, would you go to bed?

Relatore statunitense che si crede irresistibile: With you?

O (ammosciandogli l’irresistibilità e indicando l’autista, sfatto ormai quanto lei): With him.

RSCSCI (alzando una mano etilica e lasciandola ricadere al ralenti): No way. Sorry, nothing personal, man.

Autista (non anglofono, alzando a sua volta una mano e sorridendo debolmente): Sorrirùa.

RSCSCI (con faccia in similGable): Look at this moon, my sweet Outsider! We should really stay.

O (con faccia in pura Rottenmeier): Look at this van, professor Moriarty. You should really go.

Relatore indigeno (compreso nel suo ruolo di ospite, in inglese di Tratalias): Ittìs not de mùn. Ittìs…

Relatore svedese (irrompendo beccheggiante): …it’s a…fucking loight!

RSCSCI (con faccia da naughty incidentato): That’s what he said! A (insistendo sdrucciolo sulla seconda parola) fucking light.

O (cordiale come una banchisa): Van leaving in five…four…three.

RSCSCI (nella sua peggiore interpretazione di un uomo frustrato): Oh c’mon, why are you so cruel?

Coordinatore del convegno (separato alla nascita da Stephen Fry, alcolemia 3000): She was raised in New Zealand!

O (scoprendo cose su di sé che ignorava): Ah sì? (in italiano nel testo)

RSCSCI (con l’aria di capire molte cose, ma non tutte): Wild! (mi guarda, dopo anche negli occhi, e ripete) So wild.

CDC (con l’aria di chi ne sa, anche se non è dato sapere di cosa): Yeah. I read her CV.

O (gratificatisisma): Ambé. (in italiano nel testo)

RSCSCI (tornante alla carica): She’s brilliant, insn’t she. The way she’s been translating about (ammicca a uno dei colleghi, sfortunatamente mio connazionale) our glands all day long.

Collega sfortunatamente mio connazionale (che in giornata si era premurato di spiegargli di come la parola “gland” rappresenti un false friend per gli italici, con conseguenti risatine idiote ogni volta che qualcuno la pronunciava. Per otto ore): She’s great. She never mistranslated. Always got it right. Hahaha.

O (sorridendo algida, con un’insegna luminosa in testa recante la scritta “signori, s’è fatta una certa”):  No risk to confuse them. The only glands I saw today were wearing ties. I wish you a good night, gentlemen.

See you tomorrow?

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