[curiosity killed the trout]

Adesso, seriamente.

L’autocritica, i dinosauri, l’inefficacia della comunicazione. Ce le ho tutte. Molto chiare.

Ma la questione che mi attanaglia è un’altra.

Da quasi ventiquattr’ore cerco di capire come mai così tanta gente abbia votato PDL.

E non ci riesco.

Quelli che in buona fede hanno creduto che Ruby fosse davvero la nipote di Mubarak.

Ok.

Quelli distratti che non hanno fatto caso al fatto che si è promesso loro di rimborsare una tassa istituita da chi ora promette il rimborso (con quali fondi, poi, mi incuriosisce anche quello, ma non ora).

Ok.

Quelli che ora hanno Balotelli in squadra.

Ok.

Quelli che hanno il poster di MacCarthy in testa al letto e vivono nell’incubo che i comunisti arrivino a fare un sol boccone dei loro bambini (in basso a destra, sul monitor, c’è la data. Se ci cliccate sopra è possibile aggiornarla).

Ok.

Onestamente, non credo che bastino. E’ vero che non ho guardato attentamente le liste: ho dato un’occhiata ai due capolista e tanto mi è bastato. Superficiale, da parte mia, lo ammetto, e il fatto che il mio voto geneticamente non possa essere orientato in quella direzione non è una scusante accettabile.

Però se qualche elettore del PDL avesse la pazienza – senza strillare, ché la mia vista è quello che è, ma sentire ci sento benissimo – di spiegarmi le motivazioni del suo voto, gliene sarei grata. Davvero.

Non cancello nessuno, ci mancherebbe. L’unica persona che ho mai rimosso da territori di mia competenza è un individuo che giustificava la sepoltura – da vive – di alcune centinaia di persone in una fossa comune in Bosnia. Come “difesa dell’orgoglio nazionale”, diceva lui.

Ecco, non mi risulta che fra le mie conoscenze ci sia ancora qualche elemento del genere. Perciò se mi aiutate a capire vi ringrazio. Sono una di quelle persone pedanti che le cose ha bisogno di capirle.

Ah, un’ultima cosa: gli insulti non hanno ragione di esistere in un confronto civile, tanto meno in ambito politico. Siamo tutti d’accordo, anche quelli che a caldo si son lasciati trascinare. Però permettetemi una considerazione: in diverse occasioni sono stata definita “cogliona” da esponenti e tifosi del PDL, solo perché il mio voto sarebbe stato espressione di un’idea diversa. Non ricordo una singola persona che si sia staccata dal branco, né in pubblico né in privato, per dire “oh, ragazzi, state esagerando. Non è che se questa non la pensa come noi abbiamo il diritto d’insultarla”. Non è una giustificazione, sia chiaro. Solo per completezza dell’informazione.

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One thought on “[curiosity killed the trout]

  1. .G ha detto:

    Come sempre ció che scrivi è bello e condivisibile ma questa volta non riesco a darmi pace… Capita la stessa cosa quando ho un contradditorio con un cattolico: lui domanda rispetto per le sue idee, io devo prendere le legnate.

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