[and living is easy]

Fotografarla oggi era impossibile. Accontentatevi.

Solito cantone in cui una signora attempata finge di essere Outsidero Rossi al Mugello, però con la bici: quel misto di calcolo dell’angolazione e intuito che porta a una piega perfetta (ed è bello che vi siate risposti da soli alla domanda “intenderà quella dei capelli?”), il ginocchio che sfiora l’asfalto, leggiadria e potenza che danzano insieme, e la sicurezza della pilota provetta che regolarmente si infrange contro una suora a cui il Signore (o una pignatta vespertina di pecora in cappotto) deve essere apparso in sogno per dirle che il suo passaporto per il paradiso consiste nello sbucare ogni giorno da dietro l’angolo come una suora a cucù.

Presso il medesimo cantone si erge un’edicola.
Detta edicola affigge tutti i giorni lo strillo di richiamo di un noto quotidiano locale, quello senza il quale saremmo rimasti tutti all’oscuro della terribile piaga che colpisce i bar quartesi.

Immagine

(immagine di repertorio)

Vado a memoria sullo strillo di oggi, ma in sostanza la notizia era questa:

“Calpesta un razzo in spiaggia che esplode. Ferita”

Ora.

6 agosto. Temperatura effettiva: 38°C alle 9.30 del mattino. Temperatura percepita: 97°C. Umidità: 700%. Il telegiornale suggerisce argutamente di bere molta acqua, mangiare frutta e verdura ed evitare di uscire nelle ore più calde. Dice qualcosa sull’evitare di trovare conforto alla calura in passatempi innocenti tipo la scansione dello strillo e la sua sostituzione con nuova versione opportunamente modificata?

No.

L’hanno fatto. Non so chi siano, delle anime perse che girano con Pelù nottetempo, degli screanzati senza rispetto del pubblico decoro, della notizia e del sacrosanto diritto all’informazione. Dei buontemponi che meriterebbero una fornitura stagionale di anguria e birra gelata.

Non tanto per la correzione in sé, piuttosto ovvia. Quanto per l’espressione 15% nonchalante, 25% allibito, 35% atterrito, 75% morboso che si è dipinta in sequenza sulla faccia della distinta dama sulla cinquantina, colorito vero cuoio, capello mechato, labbro Zodiac, tailleur di lino bianco, tacco 12 lucido d’ordinanza e l’intera riserva di Fort Knox distribuita tra collo, orecchie, dita delle mani e unghie delle dita dei piedi (lo so perché il riflesso del suo smalto mi ha accecato e a momenti mancavo la suora), alla cui lettura dell’ameno avviso ho assistito in diretta, lettura che l’ha lasciata lì boccheggiante in preda a visioni di dominazione estrema outdoor, schiocchi di frusta, tacchi a stiletto aguzzissimi e piselli-petardo.

Chiunque voi siate, grazie, davvero.

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4 thoughts on “[and living is easy]

  1. Thunderblue ha detto:

    e dunque ella appesta un arazzo in spiaggia? Mh. No, mi sa di no. Pesta un rozzo? Bene farebbe, ma non mi convince. Si apposta in terrazzo?? Uff…è difficile…

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