[della freschezza mattino-sera]

Lo dico assumendomi tutte le responsabilità del caso: a me i cetrioli piacciono.

Il cetriolo è estate, è arrivare a casa e tuffarsi in una cofana di insalata pomodori e cetrioli ben condita, di quelle che nel sughetto che resta sul fondo ci ammolli un chilo di pane e te lo senti che si scioglie sulla lingua, e non gli dai tregua fino a che non hai tirato su fino all’ultima goccia e l’insalatiera brilla perfettamente ripulita, e appena oltre l’ombra beata sotto la quale stai mangiando c’è una luce da bruciarsi le retine e il calore che fa tremare l’aria, ma tu a quel punto sei rinfrescata e felicemente satolla e al diavolo i 40°C.

Il cetriolo merita rispetto.

Lady Augusta Bracknell. Un tipo un po’ particolare, ma ha ricevuto un’educazione, Lady Augusta il cetriolo lo ama e lo rispetta. Lady Augusta, + 50 punti, un attico a Ian Astbury Park e uno stuolo di tramezzinatori a disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro.

I greci. Ho un debole per i greci da quando avevo tre anni e ancora Patrasso non era stata inventata. Mia madre ha dovuto cambiare tre pediatri prima di trovarne uno che non le dicesse che il fatto che la bambina conoscesse l’albero genealogico dell’Olimpo meglio di quello della sua famiglia fosse un filo preoccupante. Al quarto giro entrammo per sbaglio dal veterinario affianco, il quale non solo non ci trovò niente di strano, ma cominciò pure a decantare la sua personale passione per le Ore, mamma si rincuorò, quasi si commosse raccontandogli di come sua madre si chiamasse Irene, il veterinario biascicò qualcosa riguardo a un possibile equivoco ma ormai le mie orecchie implumi avevano immagazzinato l’informazione. I greci il cetriolo lo amano e lo rispettano. I greci, + 500 punti e otri di tzaziki per tutti, offro io, così siamo sicuri che a nessuno venga in mente di schiaffarci l’aglio a tradimento.

Persino il mio amico Ru Catania, dopo anni di contromilitanza attiva, ha ceduto alle lusinghe del cetriolo.

Anche se il correttore automatico pretende che abbia ceduto alle losanghe, cosa che invece spero non faccia mai. Dovesse succedere:

a)      mi auguro di morire prima;

b)      il passo successivo è andare in tour con Povia. Vedi tu.

(strano come anche gli zebù siano ghiotti di cetrioli, chi l’avrebbe mai detto. Basta nominarlo e accorrono a frotte)

Il cetriolo è una creatura nobile e umile nello stesso tempo.

Di certo non è un motivo valido per approfittarsene.

Quindi il deodorante al cetriolo è e resta un apostrofo verde tra le parole “eresia” e “cazzata abnorme”.

Ma se vi fa piacere girare con un cetriolo sotto l’ascella a mo’ di baguette, fate pure.

Volete pure il deodorante al melograno?

Il melograno macchia, io ve lo dico. Ma se vi sentite a vostro agio a girare come se vi fosse squillato il telefono mentre vi depilavate le ascelle a colpi di roncola, sentitevi libere.

Volete quello ai fiori di cotone, ai fiori di Bach, al Fiorello, alla menta e lime, alla citronella, ai sali del Mar Morto, ai germogli di soia, alle radici di mangrovia, al talco, all’amarena variegata puffo, alla madreperla delle ostriche neonate pescate a mano nella fossa delle Marianne, ai riflessi della seta viva con tanto di bachi e rami di gelso da appendersi alle orecchie, alle proteine del latte, dello yogurt, della burrata, del caciocavallo, del casu marzu e del parmigiano reggiano 24 mesi, alla vitamina B1, B2, B3 colpita e affondata?

E chi ve lo vieta?

Abbiamo voluto rovinarci l’esistenza votando sì alla repubblica, alla democrazia e al suffragio universale? Adesso teniamoci quello che sotto le ascelle si dà pure l’estratto di moffetta albina (che se è in commercio vuol dire che funziona, sennò tutti quei laboratoires cosa ci stanno a fare), nella cabina elettorale affianco alla nostra. Da una parte, dall’altra c’è quello che ha inventato la pubblicità della pomata contro il prurito intimo.

Va bene tutto.

Ci mancherebbe.

Una cosa, però.

Fate che quello che avete mandato in giro oggi pomeriggio, approfittando del fatto che il caldo quasiestivo esalta al meglio gli aromi, rimanga il beta tester isolato di un esperimento fallito.

Perché se l’intenzione è davvero quella di mettere in commercio un deodorante al soffritto, ditelo subito così avviso un paio di giornalisti amici.

Non si tratta di raptus, ragazzi.

Sarà lucida, cruenta, efferata premeditazione.

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One thought on “[della freschezza mattino-sera]

  1. […] Apr 10, 2014Source: fiorello      [della freschezza mattino-sera] Lo dico assumendomi tutte le responsabilità del caso: a me i cetrioli piacciono. Il cetriolo è […]

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