[un tranquillo compleanno di paura]

Tema: la mia famiglia.

Svolgimento: la mia famiglia è composta da me, il mio papone e mamma al primo piano, nonno e nonna al pianterreno, e zia Out. Zia Out non abita vicino a noi perchè dice che se stiamo a distanza di sicurezza ci vogliamo più bene, però la distanza di sicurezza non deve essere abbastanza, perchè ogni tanto anche a lei le tocca mangiare quello che cucina mamma.

Mamma cucina cose bellissime che sembrano fatte col Didò, solo che sul Didò c’è scritto “commestibile”, che vuol dire che se lo mangi poi non devi andare in ospedale a fare la lavanda gastrica. Ho chiesto a nonna, che sa tutto degli ospedali, cos’era la lavanda gastrica, e lei mi ha detto che la lavanda è quella che si mette nei sacchetti per profumare le lenzuola, poi ha detto a nonno di non dire fesserie davanti alla bambina, che poi ripete tutto. La bambina sono io.

Ho anche altri due nonni, e zio Mortimer e zia Mortimer, ma neanche loro abitano vicino a noi. Zio Mortimer e zia Mortimer hanno lo stesso nome perchè sono fidanzati, e sono molto pallidi, come papà ogni domenica dopo pranzo, ma un po’ meno giallini. Zia Out, invece, d’inverno è verdina, d’estate si abbronza prima di tutti perchè abita in un ripostiglio col terrazzo insieme a Grogu. Grogu è mia cugina, ha quasi sei anni come me, ma mamma mi ha detto di non dirlo che è mia cugina, perchè se gli assistenti sociali scoprono che mia cugina è una gatta ci arrestano tutti.

Zia Out è molto elegante, si veste come una teppista, dice mamma. L’altroieri anche papà si è vestito elegante per portarmi al saggio di danza, allora gli ho detto che anche lui era proprio un bel teppista, non ho capito perchè ci è rimasto male. Io gli ho spiegato che era un complimento, allora lui ha parlato con mamma e adesso mamma non dice più che zia Out si veste come una teppista, dice che si veste come una che ruba autoradio.

Questo venerdì era il compleanno di nonna. Era molto contenta, ha detto che era un miracolo se ci era arrivata, non ho capito se diceva arrivata a prendere qualcosa dalla mensola di cucina, che si lamenta sempre che papà gliele ha messe troppo in alto. Il mio papone è altissimo, invece nonna è un po’ bassina, ma se lo dico si arrabbia e dice che non è mica un vaso da notte. Nonna ci ha invitato tutti a cena per il suo compleanno, e mamma ha detto che avrebbe fatto la torta, allora zia Out ha detto che lei poteva venire solo a pranzo, purtroppo. Però per fortuna non è andata via subito, quando son tornata dall’asilo nonna mi ha detto che era giù a stirare, e papà ha chiesto se per caso zia Out si sentiva male. Allora sono scesa senza far rumore per farle una sorpresa, ho aperto la porta e le ho chiesto cosa stava stirando, e lei ha fatto un salto, è diventata tutta bianca e ha urlato fortissimo, e mi ha detto di non farlo mai più, se volevo ancora avere una ziastra. Io e zia Out ci chiamiamo ziastra e nipotastra. Mamma dice che è bruttissimo perchè poi la gente pensa che non siamo zia e nipote legittime, ma non mi ha spiegato cosa vuol dire, e papà ogni volta sospira e le chiede su cosa ha imparato a leggere lei da piccola, invece che su Topolino come fanno tutti. Poi zia Out mi ha detto che non serve parlare a tutti come se stessi parlando con nonna, che poi la gente ci resta secca. Nonna è un po’ sordina da un orecchio e tutta sorda dall’altro, sente solo i rumori molto forti, come una volta che una signora si è sentita male mentre stava guidando e ha centrato il muro del giardino, quello nonna l’ha sentito ed è corsa in veranda per vedere cos’era successo, solo che non si era accorta che nonno aveva appena messo le zanzariere e ha lasciato un buco con la sua forma e nonno si è arrabbiato moltissimo.

Comunque dopo è scesa anche mamma, ha visto cosa stava stirando zia Out e mi ha portato via coprendomi gli occhi, e ha detto che era meglio se salivamo a casa a fare la torta per nonna. Zia Out invece ha detto che era tardissimo e doveva proprio scappare.

Mentre facevamo la torta è arrivato papà e ha chiesto se avevamo già avvisato la Asl, poi mi ha detto in un orecchio che era meglio se andavo a giocare in giardino per non essere esposta alle radiazioni. Le radiazioni sono quelle cose che ti fanno cambiare colore oppure ti spunta la coda, però non si possono controllare e magari la coda ti spunta in fronte, come quando mamma era malata e mi ha pettinato papà per andare a scuola. Comunque ho preso i giochi e tutti i personaggi del presepio e sono scesa in giardino. L’altra nonna è venuta a trovarci domenica scorsa che era anche la festa della mamma, e le ho chiesto se voleva giocare con me al presepio, e lei si è spaventata moltissimo e ha detto che non si gioca col presepio che non è rispettoso e poi siamo a maggio, e io le ho detto che invece si poteva e le ho fatto vedere che Minni e Paperina andavano a trovare la madonna e poi prendevano il gelato dal carretto dei gelati di Hello Kitty, e l’altra nonna diceva oh no no no, e io le ho detto che non doveva preoccuparsi perchè prima di sistemarli a prendere il sole fuori dalla capanna mettevo a tutti la crema solare, e comunque Gesù bambino lo tenevo sotto l’ombrellone per non scottarsi che è troppo piccolo, e allora lei si è messa a piangere e ha detto che voleva tornare a casa sua senza neanche bere il uischi che le aveva offerto nonno. Mentre stavo giocando è arrivata nonna, e mi ha detto di non seppellirlo san Giuseppe nell’aiuola delle rose, che poi non lo troviamo più, e si è chinata per aiutarmi a toglierlo, però è inciampata nel bordo dell’aiuola ed è caduta a faccia in giù sulle rose, e ha detto di correre a chiamare papà e nonno. Papà e nonno hanno cercato di tirarla su, ma lei ha detto ahi ahi ahi perchè era tutta piena di spine e poi anche perchè forse si era rotta una gamba, però la gamba era ancora attaccata. Allora siamo andati al pronto soccorso, e papà ha mandato un messaggio a zia Out, che doveva essere già quasi arrivata a casa sua perchè tutte le parolacce che ha detto quando ha letto il messaggio sembrava che arrivassero da lontano.

Comunque la gamba non se l’era mica rotta, nonna, avevo ragione io, e quando siamo tornati a casa era buio ed era ora di cena, e mamma era molto dispiaciuta di non aver potuto finire la torta, allora zia Out ha detto che avrebbe cucinato qualcosa lei e papà ha ordinato le pizze, e anche una torta gelato. Io sulla mia fetta ci volevo anche una polpetta al sugo di nonna, ma mi hanno detto di no, però quando erano tutti girati per sistemare nonna in poltrona, perchè a nonna al pronto soccorso le hanno fasciato tutta la gamba, ne ho preso una di nascosto dal tegame e l’ho messa sulla mia fetta di torta, era molto buona. Poi a nonna le abbiamo regalato il chindl, ed era molto contenta perchè sperava che glielo portasse Babbo Natale, invece Babbo Natale le aveva portato un frullatore nuovo e nonna non era molto contenta, invece adesso sì, e poi siamo andati tutti a dormire, tranne zia Out che doveva guidare, e mentre andava via nonna ha detto che bello è stato proprio un bel compleanno, e papà ha detto figurarì se era brutto, e nonna ha detto che fra un mese esatto è quello di zia Out e magari ci divertiamo di nuovo così, e zia Out ha detto che quest’anno il suo compleanno per sicurezza lo festeggia in Groenlandia.

La mia famiglia è proprio una bella famiglia.

 

(Nipote a settembre andrà a scuola. Che il Signore abbia misericordia dell’anima delle sue maestre)

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